La Valle d’Aosta è una regione costellata di montagne e castelli. Nel corso di un fine settimana o di un ponte un po’ più lungo. si può intraprendere un bell’itinerario che tocca le più suggestive città valdostane, da Breuil-Cervinia fino a Valtournenche, Saint-Vincent , Montjovet, Verrès. Nei dintorni dei castelli, i bed&breakfast e i piccoli alberghi a conduzione familiare sono una soluzione ideale per immergersi nell’aura magica dei borghi medievali e guardare più da vicino la vita quotidiana degli abitanti, facendosi magari svelare qualche leggenda circa il castello del paese.
La percorrenza è di circa sessanta chilometri, attraverso strade e stradine di montagna: un itinerario che porta dal paesaggio alpestre del mitico monte Cervino a quello tardogotico e feudale dei castelli della Valle d’Aosta, situati nella parte bassa della regione.
Punto di partenza è Breuil-Cervinia, nota località sciistica e di villeggiatura estiva.
Scendendo lungo la Valtournanche, una delle valli laterali della Valle d’Aosta, s’incontra il paese che le dà il nome, da cui nell’Ottocento partivano le prime eroiche spedizioni alla conquista della vetta del Cervino.
Valtournanche sbocca a Chatillon, centro tessile, situato a pochi chilometri dal castello di Ussel. Questa fortezza trecentesca, di cui rimangono solo i resti, è posta su un’alta roccia, che domina il fiume Dora Baltea. Si giunge quindi a Saint-Vincent, in cui si può fare una pausa per girare la città .
Proseguendo verso sud, s’incontra Montjovet, sovrastato dalle suggestive rovine del castello di Saint Germain, costruito su uno sperone roccioso nell’undicesimo secolo e abbandonato nel Seicento. A Issogne si trova uno dei castelli più belli della regione, appartenuta alla famiglia Challant: una costruzione quattrocentesca, che rispecchia appieno la cultura e lo spirito della nobiltà del tempo ed è un perfetto esempio architettonico di dimora signorile. La pianta è quadrata, con torri angolari e gotiche finestre a crociera; al centro il cortile, con la fontana ottagonale e la scultura in ferro battuto del melograno; il portico è affrescato con scene di vita quotidiana; all’interno, tra le altre cose, la sala baronale, anch’essa affrescata con scene di caccia. Appena a un chilometro, dalla parte opposta della Dora, ecco Verrès, su cui veglia da una rupe l’omonimo castello: costruito dagli Challant alla fine del Trecento, è il più bell’esempio di roccaforte della regione, un enorme cubo di pietra, di trenta metri per lato.
Chiuso in una gola, il paese di Bard è costituito da una serie di casette arroccate sul monte, ai piedi del quale scorre il fiume. Il borgo è di origine medievale e conserva ancora caratteristiche case d’epoca. L’attrazione principale è il castello dell’undicesimo secolo, diventato famoso nell’Ottocento per aver bloccato per quasi due settimane l’avanzata delle truppe napoleoniche verso la pianura padana. L’edificio attuale è stato costruito nel 1831 dal re Carlo Alberto di Savoia dopo che l’originale era stato demolito per ordine dello stesso Napoleone, adirato per la resistenza.
Buon viaggio, quindi, tra le atmosfere e i castelli della Valle d’Aosta, una regione che riempie gli occhi di meraviglia e i polmoni di aria buona.