Il percorso attraverso i castelli che sorgono lungo i lago di Garda copre circa sessanta chilometri e può essere fatto in una giornata, ma per goderlo con tranquillità vale la pena suddividerlo in varie tappe, magari durante un lungo week-end primaverile o autunnale, quando il flusso dei turisti si fa più rado.
Il punto di partenza per scoprire la suggestiva sponda bresciana del lago di Garda è Sirmione, la “perla delle penisole†amata dal poeta Catullo, oggi rinomata località termale con un incantevole centro storico a cui si accede dal ponte del castello scaligero, capolavoro di architettura militare duecentesca.
Costeggiando il basso lago, ecco Desenzano una delle più note località turistiche del Garda e rinomato centro velico. Simboli della città , fondata dai romani, sono piazza Malvezzi, il porto Vecchio e il duomo, ricostruito tra il 1586 e il 1611, dove si può ammirare l’Ultima Cena di Giambattista Tiepolo.
Muovendo verso nord si entra in Valtenesi. Questa zona, delimitata dai golfi di Padenghe a sud e di Salò a nord, è un susseguirsi di dolci colline che degradano verso il lago ed è punteggiata da pittoreschi castelli che risalgono per lo più al decimo secolo, quando i territori sud-occidentali del lago furono fortificati a difesa dalle invasioni degli Ungari: posti sopra alture da dove si poteva controllare il territorio circostante, in alcuni casi sono dei veri borghi fortificati, in altri semplici mura all’interno delle quali si asserragliava la popolazione delle campagne circostanti in fuga all’avanzare degli invasori. I borghi meglio conservati sono quelli di Soiano, Padenghe e Moniga, mentre ridotti a romantico rudere sono quelli di Polpenazze, Puegnago e Manerba.  Sette i suoi comuni, che si sviluppano tra vigneti e uliveti, pievi romaniche e parrocchiali settecentesche: all’interno Soiano, Polpenazze, Puegnago e, sulla costa, Padenghe, Moniga, Malerba e San Felice. Fra gli angoli più suggestivi, la rocca di Manerba, uno dei promontori più belli del Garda, e i laghetti di Sovenigo vicino a Puegnago dove, in luglio ed agosto, fioriscono i fiori di loto. Conosciuta per i suoi vini pregiati e per l’ olio extravergine d’oliva, la Valtenesi è cornice ideale per rilassanti vacanze agrituristiche ed escursioni in bicicletta e a cavallo.
I dolci rilievi della Valtenesi cedono il passo ad un paesaggio più aspro e ricco di contrasti, che prende il via dal golfo di Salò, capoluogo dal ‘200 della Magnifica Patria e sede dal 1943 al 1945 di alcuni Ministeri della Repubblica Sociale Italiana (che per questo fu impropriamente definita “di Salòâ€). L’elegante cittadina, che offre affascinanti scorci paesaggistici, essendo situata nel Parco dell’Alto Garda bresciano, presenta un grazioso centro storico con pittoreschi vicoli che si snodano tra antichi palazzi ed ha un bel lungolago, su cui si affaccia il palazzo cinquecentesco della Magnifica Patria.
Risalendo la sponda, la costa si fa più scoscesa ed inizia la Gardesana Occidentale, una strada tagliata nella roccia con notevoli scorci panoramici, che tocca Gardone Riviera, città -giardino amata ai primi del ’900 da Gabriele d’Annunzio e dal jet set internazionale (dove si visitano il Vittoriale, dimora del poeta, e il Giardino Botanico Hruska, con le sue oltre 2000 varietà di piante ed essenze rare), Toscolano Maderno, Gargnano e conduce a Limone, ultima tappa dell’itinerario, dove si produce l’olio più settentrionale della riva bresciana del Garda.
Limone è conosciuto come il “paese di lunga vitaâ€, dato che i suoi abitanti – beneficiati, unici al mondo, dalla presenza nel sangue della rarissima Apolipoproteina A-I Milano Gene Limone, sorta di “spazzino delle arterieâ€- sono miracolosamente indenni da malattie cardiovascolari.
Il tratto occidentale di riviera è caratterizzato dalla straordinaria geometria delle limonaie, realizzate costruendo sulle pendici della montagna terrazzamenti circondati da alte muraglie, per difendere i preziosi agrumi dai venti di nord-ovest. I caratteristici pilastri in muratura che svettano verso il cielo servivano per sostenere le travi di abete con cui le serre erano coperte in inverno. La più spettacolare è quella di Pra’ de la fam, sulla riva del lago vicino a Campione: riportata alle sue originarie funzioni dalla Comunità Montana dell’Alto Garda per salvaguardare una preziosa testimonianza dell’economia agricola del passato, vi vengono coltivati i limoni secondo le tecniche di un tempo ed è visitabile da aprile a ottobre (per informazioni consultare il sito www.cm-parcoaltogarda.bs.it).
Da Limone, vale assolutamente la pena salire sugli altopiani di Tremosine, giustamente chiamati “terrazzo del lago†per la loro eccezionale posizione panoramica, che permette di ammirare dall’alto l’intero bacino del Garda. Sospesi fra acqua e rocce, a circa 400 metri di altitudine, fanno parte del Parco Alto Garda Bresciano (38.000 ettari di natura protetta che vanno da Salò a Limone) e sono un luogo ideale per vacanze nel verde, con escursioni in montagna, trekking, mountain-bike, passeggiate a cavallo. I loro piccoli paesi, circondati da ulivi, frutteti, prati e boschi, sono disposti su terrazze affacciate a strapiombo sul lago, da cui si godono panorami eccezionali. Anche qui si producono olio e, soprattutto, prelibati formaggi ottenuti dalla lavorazione del latte raccolto nelle stalle e nelle malghe della zona.
Vale veramente la pena esplorare il lago di Garda dall’acqua, per godere di scorci inconsueti e trascorrere qualche ora piacevole e diversa. Da tutti i porticcioli delle principali località turistiche partono nei periodi di vacanza mini crociere di qualche ora o anche di una giornata intera, a bordo di battelli di diverse dimensioni.
Moltissimi gli avvenimenti e le manifestazioni che animano, sia d’estate che d’autunno, la sponda bresciana. Buone occasioni per visitare la zona sono offerte dal Mercatino dell’antiquariato che si tiene a Desenzano ogni prima domenica di maggio e, a Moniga, dal tradizionale Palio del Chiaretto, il profumatissimo uvaggio rosato creato (in senso letterale) nel 1896 da Pompeo Molmenti, personaggio eclettico: storico, critico d’arte e Senatore del Regno d’Italia. Chiamato “vino di una notteâ€, il Chiaretto nasce a poche ore di distanza dalla raccolta delle uve, con la cosiddetta tecnica della levata di cappello, cioè l’utilizzo del mosto fiore attraverso lo sgrondo, in modo che il vino ottenga l’inconfondibile tonalità “petalo di rosa†e la sorprendente aromaticità floreale e di frutti di bosco.
Il Palio del Chiaretto prende il via tradizionalmente in aprile e, dopo una serie di degustazioni ufficiali, in maggio decreta il migliore Chiaretto di ogni annata con il Trofeo Pompeo Momenti in occasione dell’inaugurazione della Rassegna del Chiaretto e dell’Olio Extravergine del Garda.
La prima domenica di maggio, nella piazza Malvezzi di Polpenazze si tiene la Fiera del Vino D.O.C. Riviera del Garda Bresciano, mentre in luglio il teatro del Vittoriale di Gardone Riviera è il palcoscenico di un’importante rassegna di prosa, operetta e danza.
D’estate sul lago di Garda si svolgono anche suggestive regate notturne di bisse, le tradizionali imbarcazioni locali, mentre Salò ospita concerti di musica classica in piazza Duomo. Nelle notti d’agosto, il lago si illumina di spettacolari fuochi d’artificio: tra i più belli, quelli di Desenzano e Toscolano Maderno. In settembre, a Gargnano, si svolge la Centomiglia del Garda, la più importante regata velica dei laghi d’Europa e, a Puegnago, l’importante Fiera dell’agricoltura e dell’artigianato della Valtenesi e del Garda bresciano.