L’itinerario che andiamo a esaminare, della durata di quattro giorni, si estende per circa 70 chilometri tra i territori di Avio, Rovereto, Noara, Besenello, Trento, San Michele all’Adige, Mezzocorona.
Il fondovalle del Trentino è una pianura lunga e stretta, che si apre da nord a sud lungo il corso del fiume Adige. Culla dell’enologia trentina, terra di rocche e castelli, ricca di storia e d’arte, questa zona è forse ancora troppo poco conosciuta e apprezzata dai turisti, che per lo più la percorrono frettolosamente in autostrada per raggiungere le località montane.
L’itinerario si dipana lungo la Vallagarina e la val d’Adige, da Avio a Mezzocorona, e attraversa i castelli che, a partire dall’anno Mille, sono stati una cerniera strategica tra le pianure del Nord Italia e il mondo danubiano, tra il potere imperiale e quello papale. Questi manieri svolgevano un ruolo militare, di colonizzazione, di elevazione dello status sociale delle famiglie a cui appartenevano e, allo stesso tempo, rappresentavano splendidi esempi di architetture difensive, in cui si sovrapponevano epoche e stili architettonici. Anche oggi molti di questi castelli sono ottimamente conservati e mantengono ancora un ruolo cruciale nella vita dei paesi a cui appartengono: spesso infatti sono aperti al pubblico e, con i loro antichi arredi, visitabili; oppure sono sede di musei o sono stati trasformati in eleganti strutture d’accoglienza;oppure, ancora, ospitano rievocazioni storiche, spettacoli, mostre.
Il viaggio inizia da Avio, con l’incantevole castello di Sabbionara, sentinella posta a controllo della più importante via di comunicazione tra Venezia e l’Europa e primo grande complesso fortificato che accoglie chi entra in Trentino da sud. Fu edificato a partire dall’undicesimo secolo: circondato da una poderosa cinta muraria con cinque torri, ha al suo interno straordinari affreschi trecenteschi.
S’imbocca la statale del Brennero, che segue il corso dell’Adige, addentrandosi nella Vallagarina. Si entra a Rovereto, cittadina dalla vivace attività culturale, sede del Festival di musica, danza e arte Oriente-Occidente e del Mart (Museo d’arte moderna e contemporanea), uno dei poli culturali più importanti d’Italia. Il suo castello è caratterizzato da una pianta irregolare, frutto dei continui arrangiamenti subiti dalla costruzione a partire dalla sua creazione nel dodicesimo secolo. Oggi è sede del Museo storico italiano della guerra. Lasciata la città alle spalle, si prosegue fino a Castel Noarna o Castelnuovo Lagarino, che domina da un terrazzo naturale l’intera Vallagarina.
Nel corso di questo itinerario alla scoperta dei castelli, niente di meglio che fermarsi a dormire in una dimora storica. Frutto di restauri accurati e dotate di moderni comfort, uniscono l’atmosfera da fiaba del maniero alla calda ospitalità trentina. Ottimi, oltre che gli alberghi, anche le pensioni e i bed and breakfast, sempre accoglienti e con atmosfera familiare.
I castelli del Trentino durante l’estate sono animati da una serie d’iniziative che riempiono le corti e le sale di persone festanti e musica, rievocando le atmosfere castellane del passato e in particolare del Cinquecento.
La rassegna Musica nei Castelli coinvolge artisti di diversa nazionalità e background, che eseguono pezzi di repertorio di musica da camera, jazz ed etnica, nelle splendide cornici delle sale dei castelli. I manieri più belli sono popolati da miti e leggende, fate, folli e cavalieri in occasione de Il Gioco dei Castelli, evento che ricostruisce grazie a costumi, armi ed oggetti d’epoca scene storiche e fa rivivere al pubblico duelli e storie d’amore.
Chi è affascinato dalle armi medievali e dall’epoca in cui l’ars bellica era circondata da elementi come l’amore e l’onore, resterà incantato da All’Armi all’Armi, incontro internazionale di gruppi specializzati rievocazioni storiche e militari. Altre piacevoli manifestazioni, uniscono castelli con vino e gastronomia.